Edilizia abitativa, aree agricole, aree produttive

 
Unificare in aree tematiche tutte le disposizioni urbanistiche ed edilizie riguardanti specifici settori, precisando interventi ammessi, limiti di destinazione e possibilità di intervento nel quadro della disciplina fissata dalla legge in tema di pianificazione urbanistica e dal Piano urbanistico provinciale.
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Aree agricole

Non può essere mutata la destinazione d'uso degli edifici realizzati nelle aree destinate all'agricoltura per l'esercizio dell'attività agricola, compresi quelli a uso abitativo dell'imprenditore agricolo e quelli destinati all'agriturismo. Si introduce il principio della reversibilità degli interventi, in particolare rispetto ai manufatti di limitate dimensioni, autorizzati al fine di rispondere alle funzioni agricole e che non possono essere suscettibili di cambio d’uso.
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Aree produttive del settore secondario

Vengono specificati gli interventi ammissibili nelle aree produttive del settore secondario di livello provinciale, chiarendo che in dette aree sono ammesse, anche senza specifica previsione urbanistica, servizi e impianti di interesse collettivo. Sono, inoltre, ammesse strutture di servizio comuni agli insediamenti quali parcheggi pertinenziali, zone per la logistica, mense, strutture per attività di formazione professionale, pubblici esercizi e sportelli bancari.
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RISPARMIO DI SUOLO IN AGRICOLTURA IN RIFERIMENTO AD EDILIZIA ABITATIVA AREE AGRI

NECESSITA’ DI ELIMINARE L’INCOMPATIBILITA’ DELLA FUNZIONE AGRICOLA ALL’INTERNO DELLE ZONE URBANISTICHE RESIDENZIALI.
(A TUTTI I LIVELLI DELLA PIANIFICAZIONE E ANCHE PER L’ACQUISIZIONE DI CONTRIBUTI E INCENTIVI AGRICOLI)
IN PARTICOLARE IN QUESTO SETTORE, CON ESIGENZE VARIEGATE, SERVONO NORME SEMPLICI CHIARE E DI AMPIA DIFFUSIONE E NON IN CONTRASTO CON LE NORME DEI PIANI URBANISTICI COMUNALI.
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AREE PRODUTTIVE DEL SETTORE SECONDARIO DI LIVELLO PROVINCIALE E LOCALE

Per il commercio di prodotti affini viene specificata la correlativa disposizione per limitare difficoltà interpretative a livello di A.C.
Viene inserita una norma riguardante gli interventi sugli edifici esistenti in contrasto di destinazione ad oggi mancante.
Viene previsto, anche senza specifica previsione urbanistica, l’insediamento di servizi e impianti di interesse collettivo. L’elenco è tassativo per limitare disparità interpretative a livello di A.C.
Nelle sole aree produttive locali viene ammesso il commercio all’ingrosso, le strutture di vendita al dettaglio di vicinato e medie ex art. 7 e 8 D.G.P. 1339/2013, nonché attività terziarie coerenti per ti
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FABBRICATI ADIBITI A CABINE ELETTRICHE DI TRASFORMAZIONE

Per le cabine elettriche di trasformazione media/bassa tensione (20.000/400V) non esiste un’apposita definizione nella L.P. 1/2008 e quindi queste volumetrie, di fatto, vengono trattate come normali edifici con quello che ne consegue per quanto riguarda gli aspetti civilistici (distanze dai confini, dagli edifici vicini ecc.).
Anche gli strumenti di pianificazione superiore (dal PUP al PRG fino ai regolamenti comunali ) contengono varie indicazioni circa la realizzazione di opere di servizi (cabine di trasformazione, gas, acquedotti ecc.) ma non indicano la caratteristica di pubblica utilità che queste ricoprono.
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