Riqualificazione urbana ed edilizia e recupero dell’esistente

 
Incentivare il recupero dell’esistente e il risparmio del consumo del suolo attraverso demolizioni e ricostruzioni anche con spostamento di volumi a fronte di bonus e crediti edilizi.
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Ambito di applicazione della disciplina

Gli interventi di riqualificazione non possono essere eseguiti su immobili vincolati ai sensi della disciplina in materia di beni culturali, assoggettati alla categoria del restauro, risanamento conservativo negli strumenti di pianificazione urbanistica, censiti nei piani per il recupero del patrimonio edilizio montano nonché in violazione delle disposizioni in materia di distanze minime, fasce di rispetto e pericolo idrogeologico.
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Riqualificazione di edifici dismessi e degradati

Con riferimento agli edifici dismessi e degradati, posti all’esterno degli insediamenti o incongruenti rispetto al contesto paesaggistico di riferimento o posti in aree ad elevata pericolosità idrogeologica, è ammessa la demolizione totale e la parziale delocalizzazione del volume preesistente sulla base di un accordo pubblico-privato con effetto di variante non sostanziale al PRG.
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Riqualificazione di comparti e complessi a prevalente destinazione abitativa pub

Si propone di introdurre misure atte a favorire e incentivare la riqualificazione urbanistica, architettonica edilizia ed energetica di comparti a prevalente destinazione abitativa pubblica.
Compatibilmente con le indicazioni dell’articolo 116 si individuano due integrazioni all’ex art. 86 da coordinare nella collocazione e nella descrizione con le nuove norme (presumibilmente nella sfera dell'articolo 116 medesimo) il cui scopo è quello di consentire e facilitare la riqualificazione di comparti e complessi a prevalente destinazione abitativa pubblica anche tramite sopraelevazione nello spirito della tutela del territorio.
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Standard di parcheggio nei centri storici / città consolidata.

Il rispetto degli standard di parcheggio nei centri storici, anche per i cambi di destinazione d'uso di edifici esistenti è iniqua e vessatoria. Iniqua perché chi vuole recuperare locali a fini abitativi è costretto ad un notevole esborso che spesso blocca l'iniziativa.
Vessatoria perché i cittadini "virtuosi" che non possiedono un'autovettura devono comunque dotarsi di un parcheggio ! Meglio e più logico sarebbe legare la disponibilità del parcheggio al possesso dell'auto.
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Riqualificazione urbanistica: obiettivo primario

Tra gli ambiti che richiedono un "ridisegno urbano" rientra la gran parte del territorio urbanizzato all'esterno dei centri storici. È qui che i "bonus" dovrebbero essere offerti prevalentemente, e i crediti edilizi impiegati, in loco, per ricompattare, densificare e dare dignità civile a espansioni dal carattere oscillante tra il periferico e il suburbano. Questo è il terreno su cui va combattuta la battaglia al consumo di suolo, alle zone monofunzionali, all'edificazione isolata, all'informe spazio pubblico.
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Nei centri storici, meglio lasciare i tetti come sono.

Le politiche volte al riuso dei centri storici sono lodevoli, almeno nella misura in cui contribuiscono alla conservazione del patrimonio culturale collettivo che in essi è depositato. Ben venga quindi la riduzione o l'esenzione dal contributo di concessione e l'esenzione da standard inapplicabili, a cominciare da quelli sui parcheggi. Il tema del riuso dei sottotetti nei centri storici va affrontato con ponderazione: il potenziale contributo alla soddisfazione del fabbisogno residenziale è infatti molto modesto, mentre il rischio di snaturare gli edifici e compromettere la qualità paesaggistica è molto elevato.
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LA DEMO-RICOSTRUZIONE NELLE AREE NON TUTELATE COME STRUMENTO DI SVILUPPO

Sembra paradossale, ma in un'ottica di sviluppo sostenibile per l'ambiente (non estendere le aree edificate) e per la società (trovare una sua via di crescita) non è sufficiente la ristrutturazione del vecchio (che resterà sempre un vecchio ritoccato) ma serve una pianificazione della demolizione e ricostruzione, anche sulle aree residenziali, per continuare a fare qualcosa di nuovo sullo stesso territorio.
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